Chi è Chiara Jommetti? Chiara Jommetti fotografata nel giardino di villa Fogazzaro-Roi-Colbachini a Montegalda

Sono nata a Schio sotto il segno dell'acquario e, pur essendo una disabile con tetraparesi spastica, conduco una vita pressoché normale e risiedo in un bel paese: Montegalda dalle dolci colline che nelle varie stagioni sanno dare emozioni a chi sappia guardarsi intorno. Quand'ero piccola per mia fortuna ho avuto la possibilità di fare una vita all'aria aperta perché avevo delle colf a giornata intera e mio padre aveva scelto un paese bello e piacevole dove si poteva fare delle lunghe passeggiate. Della mia vita di Schio ricordo molto poco ma ricordo soprattutto una bambina, la mia compagna di giochi di allora che si chiamava Virginia ed era tutta riccioli e coccole; una volta per darmi un bacio si era aggrappata al seggiolone a dondolo e, dato che sul terrazzo non c'era ringhiera, mi ha tirato giù e siamo cadute entrambe. Ricordo anche una bella cagna lupo di nome Diana che mi faceva la guardia anche contro il volere del suo padrone quando questi le dava l'ordine; un giorno che io ero ammalata il padrone chiese a mia madre di poter far salire la cagna perché piangeva non vedendomi.

Poi sono arrivata nel paese dove mio padre si sarebbe fermato circa un anno e quel paese si chiamava Vò di Brendola; lì trovai una ragazza di tredici anni che per me fu una compagna ideale e che iniziò a farmi amare la campagna.
Quanti nonni ho avuto a Vò di Brendola! C'era nonno Fiore, nonno Naldo e nonno Bastone (questo perché si chiamava anche lui Naldo ma non volevo offenderlo con l'altro perciò, siccome portava il bastone, lo chiamavo nonno bastone). E proprio da questa ragazza che si chiamava Rita e che era la seconda (già perché io di "Rite" ne ho avute quattro nella mia vita e l'ultima è questa che è venuta dalla Moldavia) ho imparato a distinguere i fiori, a giocare con essi, ad apprezzare le piccole cose di ogni giorno. Ho amato i suoi genitori Luigi e Vittoria, ho apprezzato la compagnia che mi davano anche se questa era fatta sotto i graticci delle "arele" dove si mettevano i bachi da seta. Sapete, quando era la stagione dell'uva ero sempre invitata a casa loro per pestare il mosto, ma tutto questo accadeva poi quando ormai mi trovavo qui a Montegalda.

Prima di giungere qui sono passata per Arlesega dove ho continuato le mie scoperte sui fiori ma anche sulle credenze popolari. Non dico nulla di strano se vi racconto che quando sono stata ammalata mi hanno messo al collo una collana d'aglio perché si credeva che avessi i vermi e ricordo la faccia del medico nient'affatto stupito; e quando ho avuto una "olega" (=macchia) sul volto sono stata curata con un metodo molto empirico: sono state utilizzate le poche gocce di inchiostro che si ottenevano bruciando le pagine di un quaderno e sono state messe sulla macchia, in questo modo sono guarita.
Ho mangiato il ghiaccio dei fossi, sono cresciuta senza troppi complessi ed ho cominciato a vivere una vita molto normale; di questo devo ringraziare i miei genitori che un po' mi hanno imposta ai loro amici.

Così quando giunsi qui a Montegalda non fu difficile per me integrarmi a questo substrato e sono nati i miei libri, hobby di cui vado tanto fiera. E poiché ho imparato presto a conoscere piante e fiori, questi sono diventati i veri protagonisti delle mie poesie, oltre alle sezioni dedicate all'amicizia: quella duratura e quella tradita.
Ho molti hobby, ve ne elenco qualcuno. Innanzitutto sono sempre i fiori a farla da padroni, oltre ad essere gli ispiratori dei miei versi, compaiono nelle composizioni eseguite seguendo le mie indicazioni ma con mani altrui, è così che si compongono questi quadretti ottenuti con i petali di fiori freschi, come faceva la principessa di Monaco. Dato che amo il mio paese ne apprezzo le atmosfere bucoliche ricordate dai bei colli che si delineano sull'orizzonte e in ogni stagione sanno regalare atmosfere magiche. Per questo ho voluto conoscere e capire la sua storia artistico-botanica e le vicende che ha subito dalle varie signorie. Proprio per questo dopo aver capito e studiato ho cominciato a scrivere sulla sua flora spontanea di questo meraviglioso paese poco conosciuto dai suoi abitanti.
Inizialmente ho solo potuto dettare le poesie e le favole, ma poi sono finalmente passata al computer vocale; dire che passo tutto il tempo a scrivere sarebbe sbagliato perché sono come il prezzemolo! Debbo ringraziare i miei concittadini per avermi accolta senza farmi troppo pesare la mia condizione, mi hanno anche nominata membro del comitato Biblioteca ove ho tenuto corsi per bambini: corsi sugli uccelli e la mitologia (essendone un'appassionata non è stato difficile neppure parlare di fate e di Celti), mentre ho tenuto corsi di dialetto per adulti e per le signore ho cercato di trasmettere la tecnica del collage con petali di fiori freschi. Ho seguito i corsi indetti dalla biblioteca per l'Inglese, la comunicazione, ecc. ecc. Mi sono occupata del sociale vuoi con il gruppo missionario o semplicemente con qualche bancarella per la distrofia muscolare.
Mi sento parte di questo tessuto umano e urbano tanto da considerare mio tutto ciò che vedo. Insieme ad altri amici abbiamo costituito "La Banca Della Voce".
Circa una volta all'anno presento un libro la cui tematica cambia di anno in anno; quest'anno (2010, ndr) sarà l'occasione di parlare di piante, di mitologia, di sacro e di credenze popolari di tutto il mondo. Per l'appunto questo libro si intitola "Alberi Divini e Magiche Piante." Tutti gli altri libri li troverete elencati qui sotto. Tutto il ricavato sempre andato ed andrà ad aiutare gli altri, i più bisognosi. L'anno scorso per esempio tutto il ricavato è andato per l'Abruzzo, mentre gli anni precedenti il ricavato era stato devoluto per un'adozione a distanza.

Ecco questa è Chiara Jommetti.

11 ottobre 2014: Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
clicca sull'immagine per leggere la lettera di onorificenza.

 

ELENCO DELLE OPERE PUBBLICATE:

1977 Sensazioni (poesie)
1978 Attimi (poesie)
(NB: con queste prime due pubblicazioni di poesie ho ricevuto due encomi solenni nel 1978 ai Concorsi Nazionali di Poesia "Sordello" e "Matilde di Canossa" e nel 1979 a Mantova ho ricevuto una menzione d'onore)
1980 Chiara ... racconta (fiabe)
1984 Dormi, dormi, Gioca, gioca (ninne nanne-tiritere per bimbi)
1985 I racconti usciti dalla pentola (ricette)
1987 I nostri fiori spontanei (ricerca sulla flora)
1989 Briciole di saggezza (proverbi sul tempo)
1992 Le nostre radici (filastrocche e poesie venete)
1996 Anna e la magica scatola blu (fiabe)
1999 Profumi (poesie)
2001 Dialogo minimo (racconto)
2003 Un villaggio particolare (racconto)
2004 Sogni, fantasie e quant'altro (poesie)
2005 I racconti della Signora Ciuffetto (racconti)
2006 Terra Acqua Fuoco Aria Emozioni (poesie)
2007 Una vita tante storie (racconto)
2008 Il popolo invisibile (antologia)
2009 Colori e profumi delle parole (poesie)
2010 Alberi Divini e Magiche Piante (antologia)
2011 Come è cambiata Montegalda sotto i miei occhi (racconto didascalico)
2013 Un arcobaleno di fiabe (fiabe)
2014 Poesie in Libertà (poesie)
 

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